Trento, 16 novembre 2018 – Tanto è stato detto e tanto è stato scritto su come sia andata al tavolo Apran. Di certo c’è che nessuno ha vinto e nessuno ha avuto nulla. C’era la possibilità di portare a casa qualcosa che finalmente dava una speranza al personale amministrativo che da anni sta aspettando l’armonizzazione con il personale della Provincia. Nelle proposte dell’Apran erano state stanziate delle risorse, anche grazie al nostro continuo interessamento, che potevano avviare il tavolo dell’armonizzazione. Inoltre erano disponibili circa 500 mila euro da destinare al fondo per la gestione della contrattazione decentrata relativa alle progressioni verticali, oltre a tutto il resto che era rimasto in sospeso da tempo. In contrattazione abbiamo sentito di tutto e di più; rimane il fatto che ora tutto è rimandato e potevamo avere delle risposte che per il momento sono ancora in attesa. Una riflessione va fatta sulla riorganizzazione aziendale, fino ad ora poco si è visto di positivo soprattutto per il personale amministrativo e tecnico; abbiamo riscontrato un ulteriore carico di lavoro e un malcontento generale. I carichi di lavoro sono aumentati e la confusione regna sovrana. Viene spontaneo chiedersi quale sia stato e quale sarà il beneficio di tutto questo. È ora di dare una risposta al personale amministrativo/tecnico che da anni svolge mansioni superiori e si vede ulteriormente caricato di responsabilità e lavoro senza avere risposte concrete. Si auspica che il nuovo anno porti delle novità positive in quanto il personale – e in questo caso – tutto il personale, ha bisogno di risposte che al momento non sono state date. Per finire una nota positiva: buon riscontro ha avuto il corso organizzato in preparazione ai concorsi per amministrativi in Apss, riservato agli iscritti ed aperto anche a chi non poteva iscriversi in quanto non dipendente pubblico.