Trento, 2 dicembre 2018 – In base all’art 163 del Contratto collettivo provinciale di lavoro del Personale del Comparto Autonomie Locali – Area non dirigenziale (triennio giuridico – economico 2016/2018), sotto riportato, il Servizio per il Personale sta eseguendo le ricognizioni sulle posizioni dei dipendenti che hanno i necessari requisiti per la progressione in quinta posizione retributiva. Si tratta di diverse centinaia di dipendenti, per cui saranno necessari alcuni mesi per completare il lavoro e formare la graduatoria. Da notizie raccolte presso il Servizio per il personale gli aumenti stipendiali con i relativi arretrati, saranno probabilmente messi in pagamento nella tarda primavera del 2019.

L’art. 163 del contratto, ovvero la “Norma transitoria per la progressione alla quinta posizione retributiva” recita così:

  1. In prima applicazione sono ammessi alla procedura comparativa per la progressione alla quinta posizione retributiva i dipendenti a tempo indeterminato collocati senza soluzione di continuità nella quarta posizione retributiva da almeno cinque anni alla data del 30 dicembre 2017 e che hanno ottenuto una valutazione positiva in ciascuno degli anni considerati ai fini della progressione.
  2. L’attribuzione della quinta posizione retributiva sarà determinata mediante scorrimento di una graduatoria formata sulla base del punteggio ottenuto da ciascun dipendente in possesso dei requisiti di cui al comma 1 in relazione all’esperienza misurata secondo i criteri previsti dall’art. 12, comma 2, lettera b., del vigente “Ordinamento professionale”. I dipendenti acquisiscono la quinta posizione retributiva secondo l’ordine della graduatoria e con decorrenza:
  •  31 dicembre 2017 fino a completamento delle risorse contrattuali rese disponibili a tale data (ovvero il 50% del finanziamento complessivo necessario per la copertura di questo articolo);
  •  1° luglio 2018 mediante utilizzo della restante parte delle risorse.
  1. La valutazione annuale negativa nonché le sanzioni disciplinari superiori al richiamo scritto comportano il ritardo di un anno nei tempi della progressione medesima. Non si tiene conto delle sanzioni disciplinari decorsi due anni dalla loro inflizione.

E’ opportuno precisare che i criteri previsti dal citato art. 12, stabiliscono le regole per attribuire i punteggi ai dipendenti e sono funzionali alla formazione delle graduatorie: l’unico parametro considerato è quello dell’anzianità di servizio maturata nell’ultima categoria di appartenenza.

Mauro De Giorgio
Responsabile Fenalt – PaT