Trento, 5 gennaio 2019 – Definita nella manovra la partita sulle risorse (7,1 miliardi nel 2019 per una platea stimata in circa 5milioni di potenziali beneficiari) per il reddito di cittadinanza inizia l’iter verso il via libera effettivo a partire dal primo marzo. Vediamo in 7 mosse come fare per ottenerlo, stando all’ultima bozza presentata dai tecnici del Ministero per il lavoro.

  1. Dal primo marzo chi è senza lavoro e vuole impegnarsi per trovarne uno, beneficiando del reddito di cittadinanza, può presentare domanda tramite l’apposito modello telematico da inoltrare a Poste italiane. Poste italiane lo girerà all’Inps per la verifica dei requisiti.
  2. A questo punto l’interessato attende la ricezione di una lettera dell’Inps con la risposta.
  3. Se la risposta è affermativa, ci si reca all’Ufficio postale per ritirare la card già caricata dell’ammontare previsto dalla propria situazione (780 Euro massimo per un single, o con importo crescente in base ai componenti del nucleo familiare o all’Isee). Il tutto dovrebbe avvenire secondo il Governo entro il 30 aprile 2019.
  4. Entro i 30 giorni successivi (quindi entro maggio) l’interessato deve recarsi presso un Centro per l’impiego o un’agenzia privata e stipulare un “patto di lavoro” impegnandosi a ricercare attivamente un impiego. Nel meccanismo del reddito di cittadinanza possono entrare direttamente anche le imprese con il cosiddetto “patto per la formazione”, comunicando ai Centri per l’impiego  o alle Agenzie per il lavoro i propri fabbisogni occupazionali. Se assumeranno il beneficiario del reddito, otterranno uno sgravio contributivo da 5 mensilità (6 in caso di donne o disoccupati di lungo periodo) a 18 mensilità. Se poi l’impresa attinge dalle liste di un’Agenzia per il lavoro o di un ente di formazione l’incentivo fiscale è riconosciuto al 50% ad entrambi.
  5. Se il beneficiario è persona “svantaggiata” e con problemi di disagio sociale, dovrà firmare un “patto di inclusione sociale” con il coinvolgimento di comuni e servizi sociali in affiancamento  agli intermediari pubblici o privati.
  6. Sempre entro maggio i Comuni o i loro enti operativi dovranno convocare l’interessato per lo svolgimento delle otto ore settimanali da dedicare a servizi di pubblica utilità.
  7. Il reddito di cittadinanza dura 18 mesi. Non si potranno rifiutare 3 offerte pena la perdita del sussidio. Se si riceve il reddito di cittadinanza da sei mesi, la prima offerta potrà arrivare entro i 100 km dalla residenza; se da 12 mesi, il raggio si estende a 250 km. Alla terza proposta il raggio si amplia ulteriormente a ad oltre 250 km. Dopo 18 mesi è prevista una verifica delle condizioni per un eventuale rinnovo di altri 18 mesi se sussistono le condizioni.