Trento, 9 gennaio 2019 – Nello scorso mese di dicembre, vista la totale immobilità della contrattazione nazionale riguardante la sanità privata, Fenalt ha contattato la dirigenza della Casa di Cura Villa Bianca di Trento avanzando delle richieste economiche ben precise nelle more di un contratto nazionale che potrebbe arrivare non si sa quando. A seguito di questi contatti si è definita la necessità di anticipare al personale sanitario 80 euro lordi mensili, 70 a quello amministrativo e 60 al personale OSS.

Di primaria importanza è stato l’inserimento nell’accordo di una clausola di salvaguardia che impedisce di tornare indietro da quanto stabilito anche nel caso in cui il Contratto nazionale dovesse destinare somme inferiori. E’ chiaro che tale accordo, il primo nella sanità trentina, rappresenta un punto di partenza e un precedente per avanzare richieste simili anche nelle altre Case di Cura.

Aspetto altrettanto importante è l’accesso della casa di cura in Sanifond e quindi la possibilità per i lavoratori di vedersi rimborsare parte dei costi di visite mediche o di cure dentarie. Proprio per stessa ammissione della Dirigenza di Villa Bianca, Fenalt è stato l’unico sindacato a chiedere un anticipo economico. Quindi è grazie a noi che i dipendenti già da gennaio avranno gli aumenti in busta paga. Sorridiamo quando solo oggi, a distanza di quasi due settimane dalla nostra firma, vediamo come la UIL si è svegliata dal proprio torpore e dichiara a mezzo stampa la firma di un accordo concertato  e firmato dalla Fenalt ancora un mese fa.

Paolo Panebianco
Responsabile sanità privata Fenalt