Trento, 17 gennaio 2019 – Era quello che la Fenalt chiedeva da tempo per bocca del suo vicesegretario Roberto Moser: fermare la riforma di Spazio Argento voluta dall’ex presidente della Provincia Ugo Rossi e dall’ex Assessore alla sanità Luca Zeni,  ovvero la rivoluzione nel welfare degli anziani diventata legge nel 2017. Ora la nuova Giunta provinciale l’ha stoppata. Al pensiero della Fenalt sulla riforma dà voce un’intervista di Roberto Moser apparsa sulle colonne del quotidiano L’Adige oggi in edicola. Moser ricorda che il sistema integrato di servizi socio-sanitari e socio-assistenziali per gli anziani previsto dal nuovo assetto e gestito dalle Comunità di Valle attraverso Spazio Argento non è stato che “un modo per arrivare alle elezioni di ottobre senza troppi nemici”. Di fatto con la riforma non cambia nulla, se non “per le spese sostenute che oggi mancano dai tavoli contrattuali”. Il tema delle risorse e della loro destinazione appare, infatti, cruciale per il miglioramento dei servizi.  “Nelle Case di Riposo c’è una carenza cronica di infermieri – ricorda Moser – ma ora si comincia a sentire anche la mancanza di Operatori socio-sanitari. Molti sono i motivi della crisi che stanno passando: ospiti sempre più gravi e problematici, operatori sempre più anziani. In una Rsa ci sono 70 ospiti distribuiti su quattro piani con solo due operatori per coprire i turni di notte”. Diversi operatori appena possono abbandonano le case di riposo e se ne vanno: “Nell’azienda sanitaria sono pagati di più e hanno meno carichi di lavoro” – sintetizza Moser.  Nelle case di Riposo si aggiungono poi altri problemi come  le mense inesistenti, i minuti di riposo psico-fisico non riconosciuti, le ferie non garantite e ritirate all’ultimo minuto. Moser conclude con un appello all’Assesore provinciale alla sanità, Segnana, per addivenire ad un incontro in cui tali problemi possano essere affrontati.