Trento, 16 febbraio 2019 – L’export italiano nel 2018 è cresciuto del 3%. Lo dice l’Istat che in questi giorni ha reso noti i dati della bilancia commerciale italiana nell’anno appena trascorso. In sé il dato non è negativo soprattutto se confrontato con quelli relativi all’andamento  del Pil che hanno determinato  l’avvio di una fase recessiva per l’economia italiana. Tuttavia l’export del Belpaese nel 2017 era cresciuto del 7,6%.  Quindi da un anno all’altro si è più che dimezzato. L’arretramento è stato particolarmente deciso sui mercati extra UE (-5,1%) rispetto a quelli dell’Europa (-0,3%).  Tra i fattori all’origine della frenata possiamo annoverare il rallentamento del settore auto in Germania che si è immediatamente riverberato sulla filiera della componentistica italiana, la frenata delle importazioni italiane in Cina (-2,4%) che ha dimezzato l’acquisto di auto italiane, e il calo dell’export verso la Turchia (-32,9%) dove l’inflazione ha drasticamente ridotto il potere d’acquisto dei consumatori. Le esportazioni sono invece state sostenute dai settori dell’abbigliamento, vera e propria icona del made in Italy (+3,3%), dei metalli (+5,1%), dei mezzi di trasporto pesante (+4,5%) e della farmaceutica (+4,7%).