Trento, 24 febbraio 2019 – Ampia partecipazione all’assemblea Fenalt tenutasi il 22 febbraio presso il cinema Vittoria (vedi foto), dedicata principalmente ad un approfondimento sulle novità normative in materia di pensionamenti (“Quota 100”), che sono state illustrate dal direttore del patronato Epaca, Christian Beber, e, secondariamente, ai temi della prossima tornata contrattuale che si aprirà a fine anno. Il Segretario generale, Maurizio Valentinotti, ha anche ricordato “gli inaccettabili ritardi dell’amministrazione provinciale nell’avvio delle procedure per le progressioni economiche, legati, probabilmente al fatto che il personale degli uffici è ridotto all’osso”. In questi giorni sta anche salendo la tensione sul tema del mancato rinnovo del contratto sanità per il triennio 2016-2018 che sconta un atteggiamento rinunciatario da parte dei Confederali contrapposto all’impegno di Fenalt per la riapertura delle trattative,  come ribadito da Paolo Panebianco, responsabile Fenalt per l’area Apss: “A fronte dell’immobilismo a livello nazionale, è importante continuare a seguire una ‘via trentina’ che in questi anni ha già dato risultati incoraggianti, quantomeno in alcune strutture”. Panebianco ricorda che il “contratto è ormai scaduto da oltre 10 anni” e, sul tema della sanità privata, fa appello alla politica locale affinché, dopo l’interruzione delle trattative a livello nazionale, comunicata da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl con la proclamazione dello stato di agitazione che ha corrisposto anche a livello lacale alla mobilitazione del settore, intervenga sulla questione, “visto il peso che il settore privato ha sempre di più nel garantire i livelli qualitativi generali dell’assistenza sanitaria locale, in modo da trovare una soluzione efficace per arrivare al rinnovo atteso dagli oltre 1.500 addetti del settore in provincia di Trento”.