Trento, 11 aprile 2019 – Mese positivo per la produzione industriale italiana: febbraio mette a segno un + 0,8% rispetto a gennaio e un + 0,9% rispetto a febbraio 2018. Poca cosa, in un contesto di indicatori economici che tendono al negativo, ma si tratta pur sempre di un dato positivo che contribuisce a migliorare l’andamento del PIL. La produzione industriale a gennaio aveva fatto registrare un + 1, 9%  e così febbraio prosegue un trend positivo che interrompe la serie negativa iniziata lo scorso novembre. I dati Istat ci dicono che i settori più brillanti sono tessile e abbigliamento (+ 11,7% rispetto a febbraio 2018), seguiti dalla farmaceutica (+5,3%), da computer ed elettronica (+4,4%) e da alimentari, tabacchi e bevande (+1,8%). Con segno meno la chimica, la metallurgia, la gomma e la plastica, i mezzi di trasporto,  l’energia e le attività estrattive (vedi nell’immagine la tabella ISTAT). Periodo nero per l’auto: a febbraio la produzione italiana è caduta del 6,9% rispetto ad un anno fa, dato che segue la caduta di gennaio del 12%. I problemi del settore auto coinvolgono in Italia un indotto di ampie dimensioni che risente anche degli effetti negativi del periodo di crisi dell’auto tedesca. Sul fronte della domanda quella interna è in rallentamento, ma soprattutto lo è quella estera per le tensioni commerciali fra Usa e Cina e per la frenata della Germania. A febbraio 2019 l’export del made in Italy mette a segno un + 2,9% su base annua. A febbraio 2018 il dato era + 8,5%.