Trento, 5 maggio 2019 – A dirlo è l’ultimo rapporto sull’occupazione in provincia di Trento dell’Agenzia del lavoro: i giovani trentini disimpegnati sono cresciuti in dieci anni di più del 60%. I Neet, acronimo inglese per “not in education, employment or training” ovvero “non impegnati nella formazione, nel lavoro o in tirocini” sono giovani scoraggiati che la stagnazione economica rischia di relegare ai margini della società civile. I dati provinciali dicono che fra i 15 e i 34 anni sono passati dagli 11.900 del 2007 ai 18.700 del 2017. Fra questi troviamo il 14% dei laureati con meno di 34 anni, il 18,2% dei diplomati e il 15,4% dei giovani con la scuola dell’obbligo. Più colpite dal fenomeno sono le giovani donne. Il dato 2017 del Trentino risulta in linea con quello del Nordest, dove i Neet sono il 16,4% dei giovani fra i 15 e i 34 anni. In Italia la percentuale media sale al 25,5%. I giovani sono il futuro del Paese, ma pare che una buona fetta di essi finisca emarginata fin dall’inizio, cioè dal primo tentativo di entrare nel mondo del lavoro.