Trento, 20 maggio 2019 – Anche in Trentino la crisi presenta il conto, o meglio continua a presentarlo. Fa il punto sulla situazione dei crediti deteriorati nel nostro territorio un articolo del quotidiano l’Adige del 19 maggio a firma di Francesco Terreri. In base ai dati Unirec, l’associazione delle società di recupero dei crediti, l’articolo sottolinea come in Trentino-AltoAdige nel 2018 le rate di prestiti e mutui, le bollette non pagate e altri debiti siano più che raddoppiati passando da 470 milioni del 2017 a 1 miliardo e 86 milioni del 2018. Un dato allarmante che racconta di molti nuclei familiari e di titolari di piccole imprese in difficoltà. Le pratiche affidate alle società specializzate per il recupero crediti hanno fatto un balzo da un anno all’altro passando da 234 a 370mila. Si tratta di migliaia di soggetti interessati dal fenomeno, molto spesso colpiti da più di una pratica. In media i debiti sono pari a 2.935 Euro contro i 2.008 euro del 2017, un dato superiore alla media nazionale (2.126 Euro). Di solito in regione il tasso di recupero crediti è tradizionalmente superiore alla media nazionale e si aggira negli ultimi anni intorno al 16% del valore dei debiti affidati alle società specializzate. Nel 2018 ci siamo fermati solo al 7%. In media vengono recuperate le cifre più piccole inferiori ai mille euro. Anche il benestante Trentino-Alto Adige non si è sottratto alle conseguenze di una crisi economica che dal 2008 ad oggi continua a farsi sentire.