Trento, 24 giugno 2019 – Un libro breve, chiaro e semplice che parla poco dell’Italia (se non tra le righe), ma molto di come funzionano le cose attraverso gli esempi di tanti paesi finiti in crisi per una gestione incauta della politica economica e fiscale (Bielorussia, Argentina, Spagna, Grecia etc.). La regola è sempre quella: se un paese spende più di quanto produce, s’indebita e alla fine qualcuno deve saldare il conto. E a farlo saranno sempre i lavoratori, soprattutto quelli a reddito fisso. Ma per i politici la tentazione di spendere e comprare il consenso senza che nessuno ne debba prima o poi pagare le conseguenze è forte, come lo è la tentazione di far pagare ad altri il costo dei loro eventuali eccessi. Liberi dalla pressione elettorale, gli economisti indicano i rischi che scelte politiche imprudenti o miopi possono comportare, e questo ai politici non piace. Raccontando le crisi recenti di molte economie del mondo, causa dell’ipocrisia e della insipienza delle loro classi politiche – convinte di poter dribblare le regole dell’economia – Lorenzo Forni con il suo “Nessun pasto è gratis. Perché politici ed economisti non vanno d’accordo” (ed. Il Mulino 2019) lancia un grido d’allarme su quello che potrebbe succedere in un prossimo futuro al nostro Paese.