TRENTO, 28 giugno 2019 –  Erano più di 300 ieri i candidati che alle 8.30 si sono presentati per sostenere la prova selettiva d’ingresso del corso per Operatore socio-sanitario presso l’Apss: 130 posti tra Trento, Rovereto e Cles con un test da 60 domande a risposta multipla da superare. Ampia la componente femminile. Per molte donne è un’occasione per reinserirsi nel mercato del lavoro dopo una lunga pausa per maternità o per trasformare in un’occupazione quella che prima magari era stata un’attività relegata nella sfera del volontariato. Il Trentino ha una marcata carenza di Oss, soprattutto nel settore Apsp (Case di riposo). Da anni la Fenalt è impegnata nel tentativo di equiparare il contratto Apss e Apsp per rendere più attrattiva anche l’occupazione nel campo delle Case di riposo dove è richiesta la presenza di operatori sempre più qualificata per ospiti che presentano patologie più complesse legate anche all’allungamento delle speranze di vita. Sempre più infatti le Apsp assumono il profilo di piccole cliniche.