Trento, 2 luglio 2019 – In questi mesi è salito alla ribalta delle cronache politiche il tema dell’introduzione di un salario minimo legale  per garantire maggiori tutele ad una massa di lavoratori che è costretta, per non perdere il posto di lavoro, a subire ricatti salariali. Secondo i dati dell’Inps a trovarsi in questa situazione sarebbe il 28,9% dei rapporti di lavoro, oltre uno su quattro. La quota di contratti da meno di 9 Euro è più alta nelle imprese di minori dimensioni e raggiunge il 38%  dei rapporti nelle aziende sotto i dieci dipendenti, per poi ridursi fino al 18% nelle imprese con 50 e più addetti. Si stima che la misura comporterebbe un aggravio del costo medio del lavoro di circa il 20% interessando una platea di 4 milioni di lavoratori.