Trento, 9 luglio 2019 -Stop ai badge. Al loro posto le impronte digitali. Alla fine il ministro della P.A., Giulia Buongiorno, ha fatto quanto annunciato appena salita in carica: il dl Concretezza rivoluziona per gli statali il meccanismo di controllo delle presenze. L’obiettivo è contrastare i furbetti del cartellino. Per sostituire gli attuali sistemi con i nuovi servizi ad hoc, la legge appena entrata in vigore non basta. Ci vorrà tempo e ci vorranno intese con Comuni e Regioni. Intanto il testo è al vaglio del Garante della privacy, essendo state più volte sollevate obiezioni sul tema della riservatezza dei dati biometrici dei lavoratori.  Secondo il Ministro la privacy sarà garantita dalla trasformazione delle informazioni in codici alfa-numerici. Già oggi gli ospedali Cardarelli di Napoli e Ruggi d’Aragona di Salerno utilizzano questo sistema per controllare le presenze. La priorità resta quella di mettere uno stop ad un fenomeno ormai cronico. Solo di ieri è la notizia di 12 arresti all’ospedale di Molfetta per ipotesi di reato connesse con la falsa attestazione di presenza. Ma il Ministro non si ferma qui: il dl Concretezza prevede anche una drastica riduzione dei tempi delle procedure concorsuali con l’introduzione di nuove modalità di selezione (test a risposta multipla, correzione automatizzata). Il prossimo passo? La riforma della dirigenza. Ci aveva provato anche il precedente Governo, ma ma tutto si era arenato davanti alla Corte Costituzionale. Chissà che la determinazione della Buongiorno e la sua profonda competenza giuridica non superino lo stallo.