Trento, 26 luglio 2019 – “Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto”. Ossia, quando le misure ordinarie non bastano, allora, per sbloccare una situazione, bisogna ricorrere a quelle straordinarie.
È quanto ha deciso di fare Fenalt che, per risolvere il problema delle eccessive temperature rilevate nella residenza per anziani di Borgo Sacco a Rovereto, si è detta pronta a donare un condizionatore completo di installazione.
In questi giorni di caldo africano, infatti, nella residenza per anziani di Borgo Sacco si registrano le stesse temperature roventi di fine giugno. In quell’occasione la Fenalt, con una comunicazione scritta trasmessa all’Apsp di Rovereto e ai vertici della residenza, sollecitò l’adozione di misure adeguate per mitigare le temperature raggiunte in lavanderia, nella parte alta della struttura ed in infermeria dove si erano superati i 40°. Una situazione di cui era a conoscenza, per sua stessa ammissione, anche la Direzione e che la Fenalt aveva in precedenza più volte segnalato.
Oltre a richiamare le norme nazionali in materia di sicurezza sul posto di lavoro (D.lgs. 81/08) il Sindacato ha sottolineato che le temperature raggiunte non sono compatibili con una corretta conservazione di molti farmaci e con il soggiorno in alcuni ambienti di fondamentale importanza per la qualità di vita degli ospiti.
A fronte delle sollecitazioni e della provocazione nei giorni scorsi la Direzione della RSA ha avviato i lavori per installare i condizionatori. L’insistenza è stata premiata e ha consentito di ovviare ad un problema che rischiava di compromettere  seriamente la qualità dell’assistenza e le condizioni di vita degli anziani.