Trento, 6 agosto 2019 – Nonostante l’Istat certifichi che nel secondo trimestre dell’anno l’economia italiana non si sia mossa – difatto siamo in stagnazione-, i dati provenienti dal mondo del lavoro recano una buona notizia: il tasso di disoccupazione nazionale cala a giugno al 9,7% che rappresenta il livello minimo da oltre sette anni (prima della crisi, però, nel 2008 era al 5,8% ). I dati dell’Istat evidenziano anche un tasso di occupazione in miglioramento al 59,2%.
Ma chi ha perso lo status di disoccupato solo in parte è finito tra gli occupati, in molti sono andati a ingrossare le fila degli inattivi che sono fuori dal mercato del lavoro, spesso perché scoraggiati. Rispetto ad un anno fa ci sono 288mila disoccupati in meno e 23mila inattivi in più. Tra i giovani l’occupazione sale al 18,5% (con una crescita congiunturale dello 0,1% e tendenziale dello 0,7%), ben sotto al livello della media dei Paesi Ocse (42,2%), della media Ue (35,7%) e dell’area euro (33,8%). Il tasso di disoccupazione giovanile è sceso al 28,1%, il più basso da aprile 2011, ma restiamo sempre terzultimi in Europa, dove il tasso di disoccupazione giovanile è al 14,1% (15,4% nell’area euro).