Trento, 10 agosto 2019 – Estate: tempo di disservizi. Ma quando i disservizi riguardano la sanità, la preoccupazione sale. È di questi giorni l’allarme lanciato da sindacati e ordine degli infermieri in merito alla difficoltà di garantire l’efficienza dei servizi assistenziali e sanitari nel periodo estivo. L’Apss si difende ricordando che nell’ultimo anno l’organico di infermieri e operatori socio-sanitari è aumentato di 51 unità, a conferma anche per il 2019 di un trend di crescita delle assunzioni, ma ciononostante le criticità non mancano. Il perché lo spiega in un articolo apparso sul quotidiano Trentino  di oggi il dirigente Fenalt del settore Sanità, Paolo Penebianco: “La stessa Azienda sanitaria sa che ogni giorno mancano, per i motivi più vari fra ferie, malattie, congedi, 300 persone. Negli ultimi sei anni sono stati assunti duecento infermieri con un saldo positivo rispetto alle uscite. Ma dobbiamo chiederci perché allora ci sono tante difficoltà? La realtà è che i servizi sanitari sono molto cambiati, l’ospedalizzazione è diminuita e sono aumentati i servizi sul territorio. Le nuove risorse sono state dirottate su altri servizi e se vogliamo pensare al futuro – in uno scenario con meno risorse – bisogna partire dalla riorganizzazione del personale”.