TRENTO, 22 agosto 2019 – L’Agenzia del lavoro di Trento ha reso noti i dati sull’andamento del mercato del lavoro in provincia nella prima parte dell’anno. I primi cinque mesi vedono un calo di 1.526 posti di lavoro. Il calo delle assunzioni non colpisce però gli over 54 che tra gennaio e maggio vedono crescere la loro richiesta di oltre il 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dopo aprile che si dimostra un’eccezione sul fronte occupazionale, maggio conferma l’andamento negativo del primo trimestre e riporta il segno meno sul saldo tra licenziamenti e assunzioni nel mercato del lavoro provinciale. L’unica classe anagrafica a salvarsi è quella degli over 54, a dimostrazione del fatto che in un momento di incertezza le aziende tendono a puntare sull’esperienza e non sulla formazione di giovani lavoratori, senza considerare che per effetto dei cambiamenti demografici e dell’allungamento della vita il numero degli over 50 continua a crescere.
La flessione delle assunzioni è soprattutto maschile (-1.918 contro le 616 in meno femminili) e ha interessato prevalentemente gli italiani (-2.323 e -211 straniere). Per età è diminuita la domanda di lavoro per i giovani fino ai 29 anni (-1.541), e per la fascia dei 30- 54enni (-1.349); aumentano invece di 356 unità, anche in questo periodo di calo, le assunzioni della fascia più anziana dei 55enni e oltre.
Crescono invece per effetto delle nuove norme (decreto dignità) le assunzioni a tempo indeterminato che sono passate dalle 4.242 di gennaio-maggio 2018 alle 5.658 dei cinque mesi del 2019. Oltre alle assunzioni a tempo indeterminato sono cresciute molto le trasformazioni di contratti a termine in tempo indeterminato. In questa prima parte del 2019 le trasformazioni sono state 3.324, ben 1.475 in più, per un +79,8% rispetto a gennaio-maggio del 2018.