Trento, 14 settembre 2019 – Da 12 anni non c’è un rinnovo del contratto nel settore della sanità privata. Lavoratori e lavoratrici delle case di cura Eremo, San Pancrazio e Regina hanno colmato ogni limite di sopportazione. Il 20 settembre è stato indetto uno sciopero nazionale che sicuramente vedrà la partecipazione anche dei dipendenti locali. A farsi portavoce di una situazione ormai incandescente è Paolo Panebianco, responsabile Fenalt per la sanità, dalle colonne del quotidiano l’Adige oggi in edicola. “Abbiamo fatto un’assemblea dei lavoratori all’Eremo dove c’è una vertenza aperta, ma la preoccupazione è diffusa anche al San Pancrazio e al Regina. All’Eremo abbiamo provato ad instaurare un dialogo per vedere se si possa anticipare la contrattazione nazionale, ma non c’è stata finora risposta. Villa Bianca e Solatrix si sono dimostrate piu’ disponibili, ma ad Arco le dirigenze alzano il muro. Ben venga lo sciopero. Ad Arco aderiranno Oss, infermieri, fisioterapisti, perché tutte le nostre richieste sono state snobbate. È importante che lo sciopero riscuota ampia partecipazione perché altrimenti rischiamo che passino altri dieci anni senza vedere mai nulla”. Panebianco ricorda anche che si sta lavorando ad un contratto sanitario privato per il Trentino,  per omogenizzare i trattamenti retributivi, ma finora la politica ha fatto orecchi da mercante.