Trento, 14 settembre 2019 –  I dati recentemente resi noti dall’Istituto di statistica provinciale ci dicono che tra aprile e giugno (II trimestre 2019) in Trentino gli occupati sono cresciuti di 3.000 unità su base tendenziale, ovvero rispetto ad un anno fa, superando quota 239mila, grazie soprattutto all’accelerazione dell’occupazione femminile (+3,0%) e alla domanda dell’industria (+7,1%) in particolare di quella manifatturiera (+9%), ma contemporaneamente è aumentato anche il tasso di disoccupazione che passa dal 5 al 5,6%  (quasi 2.000 unità in più) perché aumentano le persone in cerca di un lavoro, con gli inattivi che calano di circa 4.600 unità. “Un segno – commenta Angelo Conte responsabile economico del quotidiano l’Adige – che c’è maggior speranza di trovare una occupazione e maggiore necessità di farlo. Ma la capacità delle aziende e del pubblico di assorbire l’offerta di lavoratori e lavoratrici non è sufficiente”. Da un anno all’altro in Trentino il numero di disoccupati è passato da 12.440 a 14.138. Di questi gli uomini sono 6.480 (contro i 5.928 del secondo trimestre del 2018) e le donne 7.657 (contro i 6.512 del secondo trimestre del 2018).
Nella vicina provincia di Bolzano il tasso di disoccupazione è del 3,4% (ma destagionalizzato il dato scende al 2,9%), e gli occupati sono 16.000 in più, ovvero 255.000, mentre i disoccupati sono quasi la metà (8.900, 300 in più di un anno prima). Quasi un altro mondo.