Trento, 18 settembre 2019 – Crescono le esportazioni trentine nel secondo trimestre del 2019. A certificarlo sono i dati dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Trento che rilevano come fra aprile e giugno si sia registrata una crescita dell’1,4% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. In termini assoluti si tratta di 1,25 miliardi di Euro: un dato record. Se si considerano i primi sei mesi dell’anno, il valore – sempre su base tendenziale – sale al 3,4%. Rispetto ai primi tre mesi del 2019, invece, la crescita è dell’1,8%.

Le esportazioni sono costituite principalmente da prodotti dell’attività manifatturiera (94,7% del valore complessivo). La quota maggiore è da attribuire ai “macchinari ed apparecchi” (20,5%), seguono i “prodotti alimentari, bevande e tabacco” (15,6%), i “mezzi di trasporto” (15,6%), le “sostanze e i prodotti chimici” (8,5%) e i “metalli di base e prodotti in metallo” (6,7%).

L’Unione europea (28 Paesi) ha assorbito il 65,2% delle vendite. I Paesi verso cui si esporta maggiormente sono la Germania (16,5%), gli Stati Uniti (11,9%) e la Francia (10%). In linea con il dato nazionale, l’interscambio con la Germania, tradizionale partner commerciale della nostra  provincia, registra  in questo trimestre  un’importante flessione (-8,2%), con un calo del valore dei beni esportati di oltre 15 milioni.

Nello stesso periodo il valore delle importazioni in Trentino è risultato pari a 675 milioni di euro, registrando una diminuzione dell’1% su base tendenziale.

Il saldo della bilancia commerciale si attesta, quindi, su un valore positivo di 351 milioni di euro.