Trento, 25 settembre 2019 – Segno meno per le assunzioni nel primo semestre del 2019: sono crollate di 2.616 unità rispetto allo stesso periodo del 2018 (-3,6%). Tuttavia il saldo occupazionale, cioè la differenza fra assunzioni e cessazioni, dei primi sei mesi dell’anno è ancora positivo per 6.645 unità. Lo dice l’Agenzia del Lavoro che nei giorni scorsi ha reso noti i dati sull’andamento dell’occupazione in Trentino.
Le assunzioni a tempo indeterminato in senso stretto sono passate dalle 5.098 di gennaio-giugno 2018 alle 6.516 dei primi sei mesi del 2019 (+27,8%).  Il calo delle assunzioni colpisce i contratti a tempo determinato (-744) e soprattutto quelli di somministrazione (-3.949 a termine e invece +256 a tempo indeterminato).
Il calo riguarda il secondario per 1.983 unità e soprattutto il manifatturiero (-1.727), mentre di 205 unità sono diminuite le assunzioni nelle costruzioni e di 51 nell’estrattivo. Negativo anche il terziario che perde 1.100 assunzioni per un -2,1%. Nel settore diminuisce la domanda di lavoro del commercio (-178 assunzioni), dei pubblici esercizi e turismo (-117) e soprattutto dei servizi alle imprese (-1.067).
La flessione delle assunzioni è soprattutto maschile (-1.906; 710 in meno di quelle femminili) e ha interessato solo gli italiani (-2.643). Per età è diminuita la domanda di lavoro per i giovani fino ai 29 anni (-1.171), e per la fascia dei 30-54enni (-1.724). Aumentano invece di 279 le assunzioni degli over 55.