Trento, 28 settembre 2019 – Ancora le Case di riposo del Trentino sotto i riflettori. Questa volta non per il contratto o per la gestione dei turni degli Oss, ma per qualcosa che per le modalità con cui si è verificato ha dello sconcertante. Che cosa è successo? Ieri i 480 dipendenti dell’Apsp Civica di Trento non hanno trovato accreditato lo stipendio sul proprio conto. E ieri il giorno 27 del mese – data fatidica per la paga – invece che lo stipendio i lavoratori hanno trovato una sorpresa inattesa e certo non gradita. “Ho ricevuto decine e decine di chiamate di protesta dai nostri iscritti – dice Roberto Moser, vicesegretario generale Fenalt, responsabile sindacale per le Case di Riposo – Mai era accaduta una cosa del genere. Questo mese i dipendenti riceveranno lo stipendio 3 giorni dopo, il 30. Inutile cercare di contattare il direttore, Mario Chini, per avere delle risposte: il cellulare risultava spento. Il ritardo nell’accredito preoccupa – conclude Moser – speriamo che si sia trattato di un problema tecnico, ma sarebbe dovuta arrivare almeno una mail di scuse per avvisare del disguido”.  Fenalt sottolinea che si tratta di un fatto gravissimo, essendo lo stipendio in data certa il primo dei diritti del lavoratore, e tanto più in una fase economica come l’attuale in cui la gran parte delle famiglie non naviga certo nell’oro.