Trento, 3 novembre 2019 –  Il tasso d’inflazione, la crescita annua dei prezzi, ad ottobre resta pari allo 0,3%, lo stesso livello di settembre, che è il più basso da novembre del 2016. Lo rileva l’Istat che alcuni giorni fa ha diffuso i dati provvisori. Su base mensile l’indice mostra una variazione nulla. Nella dinamica delle rilevazioni emergono in questa fase due le tendenze: da una parte la flessione dei prezzi associati ai beni energetici regolamentati (luce e gas); dall’altra i rincari sul fronte dei servizi per i trasporti (soprattutto aerei). Per l’Istat nel complesso ottobre conferma “il quadro debole dell’inflazione in Italia”. Non si tratta di una buona notizia: il fatto che i prezzi non salgano è indice del fatto che i cosumi sono deboli e il motore dell’economia gira a regimi molto bassi. Diverso il discorso per quanto riguarda i prezzi del cosiddetto ‘carrello della spesa’, ovvero l’insieme dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona: a ottobre aumentano dello 0,8% su base annua (il doppio di settembre che aveva messo a segno uno 0,4%). Rispetto al tasso d’inflazione complessivo la velocità di crescita, pur se “moderata”, registrata per i prezzi del ‘carrello della spesa’, è quasi tripla rispetto al valore medio degli altri beni.