Trento, 8 novembre 2019 – Nei giorni scorsi la direttrice dell’area Cure Primarie dell’Apsp, Simona Sforzin, ha lanciato l’allarme dalle colonne dei quotidiani sulle criticità relative alle carenze di personale. Sul tema è intervenuto anche Paolo Panebianco, responsabile Apsp di Fenalt: “Da anni diciamo che serve più personale. L’ Azienda invece replica che di infermieri ne sono stati assunti, ma io mi chiedo: dove sono? Forse andrebbe rivista l’organizzazione del servizio territoriale”. Sulla gestione del personale incidono poi specificità di genere. “Non va dimenticato che il 70-80% del corpo infermieri è donna e ha bisogno di welfare specifico. Le do un dato: tra ferie, permessi e maternità ogni giorno è come se mancassero 300 dei 4.400 infermieri totali in Trentino”.  Quanto alla possibilità di inserire una reperibilità notturna per le cure domiciliari  Panebianco non ha esitazioni: “A queste condizioni non se ne parla”.