Trento, 25 novembre 2019 – Innanzitutto ringraziamo i lavoratori che in questi giorni si sono attivati partecipando sia alla nostra assemblea generale e sia alla manifestazione dei colleghi confederali, segno che probabilmente in questo momento il problema del rinnovo del contratto è molto sentito.

La situazione ora è la seguente.
 
IL PRESIDENTE
a seguito della nostra assemblea il presidente della Giunta provinciale Maurizio Fugatti si è impegnato ad aprire il tavolo per un protocollo che metta nero su bianco il percorso del rinnovo.
Anche dopo la manifestazione confederale questo impegno è stato confermato, mentre non è emersa nessuna  promessa di ulteriore risorsa. La proposta economica quindi non ci accontenta.
 

IL MANDATO DELL’ASSEMBLEA

Per quanto ci riguarda abbiamo avuto mandato dall’Assemblea di insistere sulla nostra piattaforma “di base” che qui sotto riproponiamo.

 
AVANTI COME?
Innanzitutto proviamo a trovare convergenze con i Confederali inviando anche a loro  la nostra proposta, e chiedendo di aprire un confronto per vedere quanto si può portare avanti con la forza di tutti.
Se:
– vi sarà intesa sui punti principali per costruire una proposta comune;
– ci sarà la volontà di collaborare;
proporremo di individuare un percorso unitario atto a sensibilizzare la Giunta Provinciale.

Il documento di sintesi delle proposte FeNALT

Sul fronte economico la nostra richiesta era e rimane quella di non allontanarci dai miglioramenti economici proposti dalla Giunta Provinciale di Bolzano e quindi l’obiettivo è raggiungere un incremento salariale pari ai colleghi di Bolzano sul triennio 2019-2021. Le richieste di FeNALT però non si fermano all’aumento stipendiale, ma riguardano anche il tema del salario accessorio, che deve essere anch’esso aggiornato  puntando su un aumento della quota presenza del Foreg e sui riconoscimenti specifici dei profili professionali. Rientra in questo punto anche l’aggiornamentodell’uso del buono pasto che vogliamo ancora riproporre come cumulabile e spendibile in alimenti in qualsiasi esercizio, per tutti i lavoratori del comparto pubblico.

Di fondamentale importanza poi l’apertura di un tavolo per la revisione dell’ordinamento professionale al fine di renderlo compatibile con l’invecchiamento dei dipendenti (favorendo quindi i percorsi di progressione).

Convincere la PaT che serve attivare un piano di assunzioni per avere più giovani in servizio,  riequilibrando i carichi di lavoro.

Chiediamo poi di aver un maggior coinvolgimento nei processi di riorganizzazioni istituzionali o riorganizzazioni interne, dove si possono avere risultati solo se si coinvolge il personale.

Chiediamo poi che il contratto delle APSP sia omogeneizzato con quello dei colleghi della APSS, per un giusto trattamento del personale e per fermare la fuga di lavoratori dalle case di riposo.

Di contro anche nell’ambito dell’APSS ci sono figure che attendono una giusta valorizzazione professionale (personale sanitario ed Oss), mentre quelle di area tecnico-amministrativa ed operai chiedono di avere un contratto più omogeneo a quello delle Autonomie locali.

Non si è volutamente per ora fatto alcun accenno alla modifica delle parti normative, cui andrà dedicata altrettanta attenzione.

Per la Segreteria di Fenalt