Trento, 3 dicembre 2019 –  C’era un tempo in cui a fianco della Triplice (Cgil, Cisl e Uil) veniva convocato ai tavoli politici anche il sindacato autonomo Fenalt.

Dellai ha messo fine a questa sana e giusta usanza, discriminandoci in modo evidente. Nemmeno con la Giunta Rossi le cose sono poi cambiate, ma francamente pensavo che con questa nuova Giunta si ripristinasse la democrazia.

Ma ecco i fatti!

In occasione dell’incontro con il presidente della Giunta provinciale, Maurizio Fugatti, avente per oggetto il rinnovo contrattuale 2019-2021, i burocrati della Direzione generale della provincia si sono “dimenticati”, come al solito, di convocare assieme alla triplice anche il sindacato autonomo Fenalt.

Un atto di arroganza che va al di là del buon senso ed è al di fuori da ogni procedura democratica, soprattutto se si tiene conto che Fenalt rappresenta la maggioranza, in termini di rappresentatività, in PAT e in molti enti del comparto Autonomie Locali.

Soltanto dopo le nostre immediate proteste il presidente Fugatti ci ha convocato, ma, con sorpresa e su richiesta dei Confederali, l’incontro è avvenuto su tavoli separati. Evidentemente diamo fastidio alla Triplice forse perché Fenalt, non avendo padroni a cui ubbidire, è libera da qualsiasi imposizione politica e quindi libera di decidere nel solo ed esclusivo interesse dei lavoratori.

Dopo questa sceneggiata da operetta, Cgil, Cisl e Uil dovrebbero vergognarsi. Proprio loro, che ad ogni alito di vento, in ogni occasione, si sciacquano la bocca con parole come democrazia, rispetto, partecipazione.

Questa arroganza merita di essere portata alla conoscenza di tutti i lavoratori affinché gli stessi possano decidere con coscienza di causa a chi attribuire la responsabilità di una eventuale rottura delle relazioni sindacali, rottura che minerebbe l’unità sindacale con grave danno per i lavoratori.

Quello che è certo è che d’ora in poi appena avremo notizia di una convocazione a tavoli politici della Triplice, faremo sentire la nostra voce per far capire che la democrazia è ferita. La nuova Giunta deve convincersi che la strada giusta è quella di sentire tutti su tavoli separati o no, ma senza escludere nessuno. In questo caso devo però dare atto al presidente Fugatti che a differenza dei suoi predecessori, almeno questa volta e speriamo anche in futuro, ci ha convocati, anche se a tavoli separati, per non irritare Cgil, Cisl e Uil.

Per concludere si fa presente che, a fronte delle lamentele di un nostro iscritto su quanto sopra esposto, un collega delegato Cgil si è rivolto ad un non ben definito “vertice” per capire come mai queste cose succedano: la riposta è shoccante! La segretaria Cgil ha risposto con un messaggio whatsapp, che poi è stato fatto girare, in cui afferma che siamo solo noi di Fenalt a volere i tavoli separati e che quindi siamo ipocriti e bugiardi!

Quando è troppo è troppo: immediata la nostra querela per diffamazione e chiederemo anche i danni.

di Bruno Boschetti, Presidente Fenalt