Il fronte sindacale si divide sulla sorte dei cantonieri dipendenti della Provincia che in base al progetto di riorganizzazione, presentato dall'assessore al personale, Mauro Gilmozzi, dovrebbero passare in forza alle Comunità di valle.
La Cisl funzione pubblica, si muove da sola, contestana nel metodo da Cgil, Uil e Fenalt che insieme hanno deciso di convocare per domani un'assemblea di iscritti e non iscritti al sindacato che si terrà nella sala circoscrizionale Oltrefersina in via clarina dalle 14.30 alle 16.30.
L'assemblea sarà l'occasione per spiegare ai lavoratori l'esito dell'incontro chiesto all'assessore Gilmozzi e che si terrà oggi.
«La Cisl-Fp può decidere dopo il nostro invito - scrivono in una nota congiunta Moreno Marighetti (Cgil-Fp), Stefano (Uil-Fpl) e Maurizio Valentinotti (Fenalt) - di non aderire all'assemblea del 22 febbraio per tutte le figure professionali del Servizio gestione strade. Ma ricordiamo che nell'assemblea saranno i lavoratori presenti a decidere quale percorso intraprendere. Appare evidente la difficoltà della Cisl-Fp nel confrontarsi insieme alle scriventi organizzazioni sindacali davanti ai lavoratori».
«Concludendo - dicono i tre sindacalisti - non ci sembra di fare dei proclami ma di esprimere, pur nelle differenze sindacali, un reale malessere dei dipendenti della Provincia che non riguarda solo gli operai cantonieri».
«Le azioni sindacali - concludono Cgil, Uil e Fenalt ancora in polemica con la Cisl - si devono condividere con i lavoratori, preferibilmente in modo unitario, rispettando in ogni caso le decisioni prese mirate a salvaguardare i lavoratori pubblici e il lavoro pubblico».


