TITOLO IV PROGRESSIONI VERTICALI

Art. 14
Obiettivi

1. La progressione verticale é lo strumento attraverso il quale si realizza lo sviluppo professionale del dipendente all’interno dell’Amministrazione.

2. Lo sviluppo professionale si acquisisce mediante la progressione dal livello base a quello evoluto di ciascuna categoria e mediante la progressione da una categoria all’altra.

Art. 15
Progressione verticale all’interno delle categorie

1. La progressione verticale all’interno della categoria avviene nel numero di posti determinati mediante concertazione sulla base delle esigenze organizzativo-funzionali dell’Amministrazione e nel limite delle risorse rese disponibili.

2. I requisiti per l’ammissione alle procedure di progressione verticale che devono essere posseduti alla scadenza dei termini previsti dal bando sono:

  • anzianità di servizio di almeno 5 anni nel livello di provenienza;

  • coerenza di percorso professionale previsto con apposito atto concertativo di settore;

  • titolo di studio previsto all’allegato C) in ogni caso non inferiore a quello previsto per l’accesso alla categoria di appartenenza. Si prescinde dal possesso del titolo di studio per le progressioni all’interno della categoria C per il personale attualmente in servizio che maturerà i prescritti requisiti entro il 31 dicembre 2009.

Il personale in possesso della laurea triennale è ammesso alle procedure per la progressione al livello evoluto della categoria D se in possesso di un’anzianità di servizio di almeno 8 anni nel livello base della stessa categoria D.

3. La progressione di cui al comma 1 avviene previo superamento di apposita procedura selettiva per titoli ed esami o per esami. Modalità e criteri della procedura selettiva nonché la tipologia degli eventuali titoli valutabili e il relativo punteggio sono definiti con provvedimento dell’Amministrazione, previa concertazione con le Organizzazioni sindacali. Tra i titoli dovrà necessariamente essere preso in considerazione quello derivante dall’anzianità di servizio.

4. Per la Provincia, la decorrenza dell’inquadramento nel nuovo livello viene stabilita in due momenti fissi durante l’anno e precisamente al 1° gennaio per le procedure la cui graduatoria è approvata entro il 31 dicembre dell’anno precedente e il 1° luglio per quelle la cui graduatoria è approvata entro il 30 giugno.

5. Il dipendente inquadrato in livello superiore non è soggetto a periodo di prova.

6. L’Amministrazione comunica al dipendente il nuovo inquadramento per il quale non si procede alla stipula di un nuovo contratto individuale di lavoro.

7. L’inquadramento degli aventi diritto al livello superiore avviene mediante trasformazione dei posti occupati nella dotazione complessiva di personale.

Art. 16
Progressione verticale fra categorie

1. Nelle progressioni verticali fra categorie il numero complessivo di assunzioni da effettuare su ciascuna categoria/livello è pari al numero dei posti attribuiti al personale che viene assunto dalla corrispondente procedura concorsuale pubblica. Per gli enti di ridotte dimensioni del Comparto nelle progressioni verticali fra categorie il numero complessivo di assunzioni da effettuare è pari al numero dei posti attribuiti al personale che viene assunto nell’anno attraverso procedura concorsuale pubblica.

2. Le modalità di svolgimento della procedura di progressione da svolgere contestualmente a quella pubblica sono determinate con provvedimento dell’Amministrazione previa concertazione.

3. I requisiti per l’ammissione alle procedure di progressione verticale intercategoria che devono essere posseduti alla data di scadenza del bando sono:

  • anzianità di servizio di almeno 5 anni nel livello evoluto della categoria inferiore;

  • coerenza di percorso professionale determinato con apposito atto concertativo;

  • titolo di studio previsto dall’allegato C).

4. In deroga a quanto previsto al precedente comma 3, alla progressione alle figure professionali per le quali l’accesso avviene direttamente al livello evoluto è ammesso anche il personale inquadrato nella categoria A o nel livello evoluto della categoria inferiore, purché in possesso dei requisiti culturali e professionali previsti per l’accesso alla categoria/livello di destinazione.

5. Per la Provincia, nell’ambito del numero complessivo di cui al comma 1 le assunzioni sono prioritariamente effettuate in numero massimo del 50% (con eventuale arrotondamento all’unità superiore) con riferimento agli idonei di graduatorie formate contestualmente ai concorsi pubblici e per il restante con riferimento agli idonei a precedenti procedure di progressione verticale tra categorie per i quali si applicano in ogni caso le disposizioni di cui ai commi 9 e 10.

6. Unicamente con riferimento alla Provincia, nel caso in cui vi siano più graduatorie valide per la medesima figura professionale, la scelta fra gli idonei da inquadrare viene effettuata sulla base della maggior competenza professionale acquisita da ciascun lavoratore in relazione al posto da ricoprire ovvero, in assenza o a parità di detto requisito, sulla base del maggior punteggio complessivo ottenuto nelle prove d’esame.

7. Si applicano a tale progressione le norme vigenti in materia di procedure concorsuali.

8. L’Amministrazione, all’interno della propria dotazione organica e nel limite della stessa, può individuare, previa concertazione con le Organizzazioni sindacali, le figure/mansioni caratterizzate da una professionalità acquisibile esclusivamente dall’interno. La progressione a tali figure professionali avviene mediante le procedure di cui all’art. 15.

9. Il dipendente inquadrato in categoria superiore è soggetto in ogni caso a periodo di prova.

10. L’Amministrazione comunica al dipendente il nuovo inquadramento per il quale si procede alla stipula di un nuovo contratto individuale di lavoro.

11. L’inquadramento degli aventi diritto alla categoria superiore avviene mediante trasformazione dei posti occupati nella dotazione complessiva di personale.

Art. 17
Computo dell’ anzianità per l’ammissione alle procedure di progressione verticale

1. Ai fini dell’ammissione alle procedure di progressione verticale, non viene computata l’anzianità di servizio maturata in rapporto di lavoro a tempo determinato. Il servizio prestato con rapporto di lavoro part-time è valutato per intero.

2. Ai fini dell’ammissione alle procedure di progressione verticale, all’anzianità di ruolo o a tempo indeterminato maturata presso l’Ente di attuale inquadramento, è equiparata quella maturata in ruolo o a tempo indeterminato nei medesimi o superiori livelli e categorie degli Enti pubblici destinatari dei contratti collettivi di lavoro relativi ai comparti di contrattazione individuati dall’accordo di data 25 settembre 2003. I servizi prestati dai dipendenti comunali presso società di gestione di servizi pubblici sono valutati ai fini dell’ammissione alle procedure di progressione verticale.

3. Sono computati unicamente i periodi di servizio utili ai fini giuridici ed economici.

Art. 18
Riflessi della valutazione negativa e delle sanzioni disciplinari sulle progressioni verticali

1. Ogni valutazione annuale negativa nonché ogni sanzione disciplinare, superiore al richiamo scritto, comporta la mancata ammissione alla procedura di progressione verticale.

2. Non si tiene conto delle sanzioni disciplinari qualora le stesse siano state inflitte al dipendente in data che precede la scadenza dei termini del bando di concorso di un periodo maggiore di due anni.


Trattamento economico
(art. 19 Ordinamento professionale del 20.04.2007 come modificato dal CCPL 06-07 del 22.09.2008 e dall’art. 5 accordo concernente disposizioni urgenti di modifica al CCPL 2006-2009 personale area non dirigenziale comparto Autonomie locali ed al vigente ordinamento professionale di data 27.12.2010)

1. In caso di passaggio verticale ai sensi di questo titolo, al dipendente viene attribuito il trattamento tabellare iniziale previsto per la nuova categoria e/o livello. Qualora lo stipendio tabellare in godimento, ivi compreso l’eventuale elemento aggiuntivo o distinto della retribuzione, risulti superiore allo stipendio tabellare, ivi compreso l’eventuale elemento aggiuntivo o distinto della retribuzione, derivante dalla progressione verticale, il dipendente conserva a titolo di assegno personale la differenza, interamente assorbibile nelle successive progressioni economiche, nella misura di 1/3 del beneficio derivante da ciascuna progressione economica. Rimane confermato l’eventuale maturato economico in godimento.

1 bis. Quanto previsto al comma 1 si applica anche al personale che, presso l’ente di appartenenza, è inquadrato in livello o categoria superiore in esito a procedure concorsuali pubbliche bandite dal medesimo ente.

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