APSP: ORA UN CONTRATTO SANITARIO

Case Di Riposo
| 11 gennaio 2020

Trento, 11 gennaio 2020 - È da qualche anno che come Fenalt vogliamo un riconoscimento contrattuale per gli operatori della Apsp, e su questo punto non arretriamo, costi quel che costi.

I motivi per cui chiediamo un contratto sanitario sono diversi:

  • Perché in caso di mobilità la domanda ad oggi può essere respinta visto che il contratto applicato nella APSP non è un contatto sanitario: vedi l’ultimo bando di mobilità dell’APSS che ha escluso tutti gli infermiere e gli OSS visto che nelle APSP viene applicato il contatto Autonomie locali, ovvero un contratto non sanitario.
  • Perché prevede più tutele nella parte normativa; un contratto non sanitario non prevede una tutela sulle mansioni che operatori, infermieri,OSS, fisioterapisti ecc. svolgono quotidianamente.
  • Perché consente di ottenere un riconoscimento nella parte economica: il contratto in vigore oggi non prevede nessuna differenziazione sul turno giornaliero o festivo o notturno.
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Questi sono solo i punti più importanti, ma ce ne sono altri. In ogni caso dobbiamo dare una risposta importante ai più di 4.000 operatori che oggi lavorano nelle APSP. Dobbiamo dare una risposta a loro, ma dobbiamo anche dare una risposta alla carenza di operatori che oggi le APSP devono cercare di compensare. Il rimedio non lo si vuole trovare, ma il rimedio in realtà c’è: basta adeguare il contratto di lavoro a quello dei colleghi dell’APSS.

La nostra richiesta non deve cadere in un nulla di fatto: se a breve non viene aperto un tavolo per l’omogeneizzazione del contatto ci troveremo costretti a manifestare il nostro disappunto con tutti i mezzi che un sindacato ha a disposizione.

di Roberto Moser

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