CRESCONO I CONTAGI DA COVID SUL LAVORO IN TRENTINO

Diritti Dei Lavoratori
| 23 maggio 2020

Trento, 23 maggio 2020 - Gli infortuni sul lavoro da Covid superano in Trentino i mille casi con due morti. A dirlo è il rapporto dell'INAIL, aggiornato al 15 maggio, secondo il quale in provincia i contagi sul lavoro sono il 2,5% delle 43.399 denunce di infortunio in Italia, cioè 1085. Erano - sempre in Trentino - 850 al 21 aprile e 970 al 4 maggio. Quindi si tratta di un trend recentemente in crescita.  i casi mortali in Trentino sono l'1,2% dei 171 decessi sul lavoro nazionali, cioè due morti. Rispetto alle attività produttive coinvolte dalla pandemia, il settore della sanità e assistenziale registra 72,8% di denuncia seguito dall'amministrazione pubblica (attività degli organismi preposti alla sanità e amministratori regionali, provinciali e comunali) con il 9,2%. L'età media dei lavoratori che ha contratto il virus è di 47 anni per entrambi i sessi, ma sale a 59 per i casi mortali; il 71,7% dei contagiati è donna e il 28,3% di sesso maschile, ma il rapporto tra i generi si inverte nei casi mortali. In una recente circolare, l'INAIL ha precisato che la responsabilità del datore di lavoro nell'infortunio del dipendente da contagio Covid è ipotizzabile solo in caso di violazione della legge o di obblighi derivanti dalle conoscenze sperimentali o tecniche, che nel caso dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 si possono rinvenire nei protocolli e linee guida governativi e regionali.

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