CROLLANO I CONSUMI IN TRENTINO

Economia E Lavoro
| 3 settembre 2020

TRENTO, 3 settembre 2020 - Dall'analisi sui consumi regionali dell'Ufficio studi di Confcommercio, pubblicata nei giorni scorsi, appare un quadro sconfortante determinato dai risvolti della crisi sanitaria che ora sta diventando crisi economica acuta. Ad essere messo peggio è il Nord, forse perché più colpito dal virus, forse perché il lockdown ha più effetti negativi dove maggiore è la concentrazione delle imprese: il calo dei consumi è dell'11,7% per il 2020 se la situazione non migliora. Il calo nazionale è del 10,9%, pari ad una perdita di 116 miliardi, cioè 1.900 euro pro capite, ma in Trentino Alto-Adige è del 16% con una media di 2.500 euro a testa. Il calo dei consumi in Trentino è da scrivere anche alla riduzione dei turisti la cui spesa a persona al giorno ammonta a circa 130 Euro. Tutte le regioni a forte forte vocazione turistica si trovano nella nostra stessa situazione. Il Veneto cala del 15,1%, la Val d'Aosta del 14,2%, laToscana  del 13,8%, la Sicilia dell'8,2%, la Sardegna dell'11%.
Confcommercio nazionale sottolinea che "per tornare a crescere a ritmi più coerenti con le legittime aspettative di famiglie e imprese, rimangono fondamentali le riforme strutturali, da finanziare in parte con i fondi europei". Con la diminuzione media di 1.900 euro a testa, in Italia i consumi per abitante tornano ai livelli della metà degli anni Novanta.

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