FENALT: CONTINUARE CON LO SMART WORKING. LA FASE 2 E' RISCHIOSA

Pat
| 17 maggio 2020

Trento, 17 maggio 2020 - "Purtroppo giace ancora sul tavolo l'ipotesi di un protocollo condiviso tra PaT e sindacati in merito alla gestione della fase 2: quello che divide e che ancora non ha trovato la sintesi è il fatto che l'amministrazione pubblica vuole interpretare, in virtù dello Statuto di Autonomia, a modo proprio anche il principale elemento previsto dalla norma nazionale per la prevenzione del contagio, che è il fatto che il lavoro agile è ancora la modalità ordinaria di lavoro, ovvero la modalità cui fare riferimento, salvo oggettive indifferibili necessità di presenza in ufficio; la parte pubblica parla invece della principale modalità per prevenire il contagio, ma ammette un rientro che a discrezione dei dirigenti può arrivare fino al 50%". A dirlo è Maurizio Valentinotti, segretario generale della Fenalt, in una intervista apparsa oggi sul quotidiano l'Adige in cui prende posizione nei confronti della circolare diffusa dell'ufficio del personale della Provincia autonoma di Trento alcuni giorni fa dove veniva espressamente indicata la possibilità, per la fase 2, di un rientro del 50% dei dipendenti. Ricordiamo che lo smart working è stato definito dal Decreto del presidente del Consiglio del 18 marzo 2020 come la modalità ordinaria di svolgimento dell'attività della pubblica amministrazione fino a fine emergenza sanitaria. "Innanzitutto - prosegue Valentinotti - riteniamo sia una questione di principio; perché il sindacato dovrebbe accettare in Trentino interpretazioni meno tutelanti rispetto a quelle nazionali? Non troviamo alcuna motivazione, ed anzi sarebbe un grosso errore. Di fatto va considerato che la fase 2, che ci auguriamo rappresenti un transito verso la normalità, in realtà è un salto nel buio. Se da una parte c'è maggior consapevolezza delle modalità di prevenzione, dall'altra partiamo da una base di positivi tra cui ci sono tantissimi asintomatici e presumibilmente ancora da individuare, che è molto più ampia rispetto al momento in cui abbiamo iniziato la chiusura. Per questo ora bisogna essere estremamente prudenti e non crediamo sia il caso di assumere iniziative che possono allargare le maglie del contagio". 

Vuoi usufruire dei servizi offerti da FENALT?