L A CIRCOLARE PROVINCIALE CHE RECEPISCE IL DECRETO CURA ITALIA

Pubblico Impiego
| 19 marzo 2020

Trento, 19 marzo 2020 - Si è tenuto nei giorni scorsi un incontro fra l’Amministrazione provinciale, rappresentata dal dott. Fedrigotti, le organizzazioni sindacali, i rappresentanti di Upipa (Case di riposo) nonché del Consorzio dei Comuni per l'illustrazione della Direttiva relativa alla gestione del personale che dovrebbe uscire domani in relazione al nuovo Decreto Legge n. 18 dd. 2020 recepito in toto su tutti gli istituti. Complessivamente la bozza illustrata è positiva, nonostante servano correttivi: vedremo se hanno recepito le nostre osservazioni. La Direttiva non vale ovviamente per i dipendenti di Apss dove la situazione di emergenza comporta misure diverse.

Finalmente si favorisce con decisione il lavoro agile (salvo i servizi essenziali per la gestione) come modalità ordinaria di lavoro per tutti durante l'emergenza sanitaria, con un po’ di ritardo rispetto alla nostra proposta che risale a lunedì scorso.

Chi invece non potrà lavorare da casa sia per ragioni tecniche sia perché non ci sono mansioni trasferibili, è prevista la reperibilità da domicilio con normale orario di lavoro: prima però dovranno essere esaurite le ferie pregresse e i permessi etc. Si badi che non possono essere imposte ferie non ancora maturate, in breve, quelle dell'anno in corso. Chi lavora in ufficio potrà usare il buono pasto nei supermercati che saranno individuati domani.

Abbiamo chiesto che siano esentati comunque dal lavoro coloro che hanno il coniuge che lavora nelle strutture sanitarie e Apsp. Chi va al lavoro dovrà essere messo in sicurezza con i dispositivi di protezione individuali ritenuti indispensabili.

Come segretario Fenalt, devo segnalare che è davvero con difficoltà e a pieno ritmo che stiamo lavorando, ma la cosa che comincia a fare davvero male è ricevere i messaggi di chi ci dice che ha paura e di chi ci racconta che forse non potrà neppure salutare il proprio famigliare in rianimazione.

Aggiungo, senza vena polemica, ma con sconforto, che vi è stata in tanti ambiti assoluta incapacità di prevedere un piano di prevenzione che rallentasse l'epidemia.

 

A questo link la circolare del Consorzio dei Comuni >>>

In allegato quella della PaT

Maurizio Valentinotti
Segretario generale Fenalt

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