LE RSA: COLPITE DAL COVID E PRIVATE DI DIRITTI

Case Di Riposo
| 15 maggio 2020

Trento, 15 maggio 2020 - L'Epidemia di Covid19 ha colpito e sta colpendo duramente le APSP, strutture di eccellenza a livello nazionale se non europeo per l’assistenza all’anziano, ma ci tocca rilevare che alcune di queste non sono adatte a contenere una malattia trasmissibile come il Covid19. A parte evidenti errori fatti in certe strutture (e su questo i NAS stanno facendo i rilievi per capire se ci sono stati inadempimenti da parte delle Direzioni), come sindacato abbiamo riscontrato un "abbandono" del contatto di lavoro, un mancato rispetto dei diritti contrattuali e una assenza di relazioni sindacali e di comunicazione. In questi due mesi o poco più, è mancata completamente la normale relazione sindacale: in gran parte delle APSP è stato stravolto l'orario di lavoro portando turni a 12 ore! Dodici ore con mascherine FFP2 e sopra i camici, rendendo il lavoro a volte impossibile con difficoltà a bere e mangiare e ad andare in bagno; sono stati congelati i congedi parentali; alcuni operatori sono dovuti rientrare dalla quarantena cautelativa; le agevolazioni previste dal decreto del 17 marzo all'articolo 24 e 25 dove erano previsti giorni di congedo straordinario per i figli minori e fruizione straordinaria di L 104, a questi lavoratori sono state negate, come è stato bloccato il diritto alle ferie. Oggi abbiamo dubbi sulla possibilità di accendere i climatizzatori nelle APSP: alcune di queste danno già  per scontato che i clima non si accenderanno, se è così, se veramente non si potrà, dobbiamo trovare una soluzione equa per poter far lavorare gli operatori quest'estate; non è immaginabile che si lavori in ambienti che supereranno i 30 gradi con mascherine ecc, e un pensiero va anche agli anziani che ne soffrirebbero in maniera ancora superiore!  Per questo chiediamo all’Assessorato di riferimento ed a UPIPA, che è il portavoce delle APSP in Trentino, che venga istituito a breve un tavolo di confronto visto che il lavoro per gli operatori delle APSP è cambiato totalmente. In breve chiediamo che:  

1)  Applicazione di un contratto tipicamente sanitario, sui principi base del contatto APSS ed in particolare:

-   serve rivedere le indennità di turno variabile su rotazione, notturne, festive e indennità di aree infette;

-  vanno riconosciuti i minuti per vestizione e svestizione;

-  si deve riconoscere il buono pasto

-  va rivisto l'impianto FOREG

2)  Serve poi la Revisione dei parametri operatore-ospiti, anche in previsione di mantenimento dei nuclei COVID, ai quali noi siamo contrari, ma, se imposti, almeno che si rivedano i parametri: non può essere che ad oggi in tante realtà ci si sia dimenticati che la compartimentazione va fatta 24H/24H e 7giorni su 7 e che servono operatori in più nel turno notturno!

 

Roberto Moser
Vice segretario generale Fenalt

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