L'IDEA PERICOLOSA DELLA APSP FILTRO

Case Di Riposo
| 2 maggio 2020

Trento, 2 maggio 2020 - Ad oggi, dopo più di 2 mesi dai primi casi, la situazione nelle APSP del Trentino è ancor tragica:  il virus continua ad infettare, gli anziani continuano a morire, ieri 5 decessi in Trentino, tutti nelle APSP. Operatori ancora costretti a fare turni di 12 ore; non parliamo di programmazione ferie o recupero riposi, ma in certe realtà non esiste neanche la turnistica. Gli operatori vengono a conoscenza in giornata del turno che fanno il giorno dopo, senza poter programmarsi un minimo di vita propria: è inaccettabile, siamo in emergenza certo, ma dobbiamo rientrare dall’emergenza in qualche maniera, ci sembra che gli operatori ad oggi abbiano dato anche troppo!

Quello che ci stupisce è che in piana emergenza  si parli di aprire le APSP, con una struttura che farà da filtro? Filtro di che? Il virus c’è ancora, e se l’"APSP filtro" dovesse infettarsi? Crediamo che le probabilità siano molto elevate, ma mettiamo e speriamo di sbagliarci. Il sindacato, che rappresenta gli operatori delle APSP, perché non viene informato di nulla? Visto anche che in queste APSP filtro entrano degli ospiti dall’esterno, si dà il caso che questii debbano essere assistiti da operatori: chi sono?  Da dove vengono? In che maniera, volontariamente? lo stato di salute degli operatori non viene monitorato e con le riaperture si alza il rischio di nuovi contagi, e i famigliari sono a conoscenza dello stato reale in cui si trovano le Apsp? Invitiamo Upipa e la Giunta provinciale a convocarci in breve per concordare il quando, il come  e il dove, rimanendo dell’idea che, con i dati alla mano, l’apertura dell'APSP a nuovi ospiti è un azzardo e soprattutto sarebbe un salto nel buoi gestere le "Apsp filtro" con personale che ruota di mese in mese tra le altre realtà! 

Roberto Moser
vice segretario generale Fenalt

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