PAT: NON UN EURO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO

Pat
| 21 novembre 2020

Trento, 21 novembre 2020 - Fenalt, CGIL e CISL si sono date appuntamento ieri in piazza Dante, davanti alla sede della PaT, per richiamare l'attenzione sul rinnovo del contratto del pubblico impiego, ma anche per ribadire la necessità di interventi a sostegno della sanità dove la situazione di emergenza sanitaria si ripercuote con maggior intensità: "Occorrono assunzioni - ha affermato Maurizio Valentinotti, segretario generale Fenalt - perché gli organici sono stremati da turni massacranti e decimati dai contagi". La richiesta di un sostegno psicologico per gli operatori delle case di riposo e, più in generale, la necessità di un cambiamento radicale che punti su assunzioni, innovazione, digitalizzazione sono le rivendicazioni sostenute dalle tre sigle sindacali. "Il ruolo dei servizi pubblici deve essere riconosciuto con i fatti e non a chiacchiere - ha affermato Beppe Pallanch, segretario generale CISL funzione pubblica - I contratti sono fermi da 8 anni e nella legge di bilancio provinciale per il 2021 non è stanziato neppure €1 per il loro rinnovo". Ma la mobilitazione non si ferma qui. "Durante la la pandemia i lavoratori pubblici in Trentino hanno agito con grande responsabilità: settore educativo, assistenti sociali, polizia locale, previdenza e assistenza, medici, infermieri, tecnici, operatori sanitari e socio-sanitari lavoratori della sicurezza e di tutti i servizi. Un'amministrazione pubblica di eccellenza come la nostra merita un rinnovo dignitoso del contratto e i cittadini meritano servizi di qualità" ha precisato il segretario Fenalt, Maurizio Valentinotti. "Misure come la cassa integrazione, il blocco dei licenziamenti in questo momento drammatico sono corrette, ma non è ammissibile che siano state stanziate 'zero' risorse per il rinnovo del contratto del pubblico impiego - ha aggiunto Luigi Diaspro di CGIL.

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