PROTESTIAMO IL 18 GIUGNO PER L'ORARIO DI LAVORO: NON SERVE INCHIODARSI ALLA SEDIA.

Pat
| 16 giugno 2020

Trento, 16 giugno 2020 - "Non conta che sia ancora raccomandato lo smart working e che siamo ancora in una fase delicata del contagio, non conta che le aziende private abbiano puntato sul lavoro agile e non conta neppure che finora le cose abbiano funzionato bene. La politica vuole solo accattivarsi l'opinione pubblica. Ma quel che è peggio, la proposta è la più assurda: far rientrare tutti, tutti i giorni, per metà giornata. La soluzione più caotica e costosa per tutti che porterebbe a un traffico intenso a mezzogiorno e a mezzi pubblici pieni". Così Maurizio Valentinotti, segretario generale della Fenalt, stigmatizza la decisione del presidente della Giunta provinciale Maurizio Fugatti di far rientrare tutti i dipendenti pubblici per organizzare su turni aperture degli sportelli più lunghe, compreso il sabato mattina. La pubblica amministrazione trentina non ha bisogno di sportelli aperti più a lungo, semmai ha bisogno di maggior digitalizzazione e semplificazione delle procedure per consentire da casa ai cittadini di fruire dei servizi di cui hanno bisogno. Tocca alla politica assumersi la responsabilità di ammodernare la PA con investimenti in risorse umane e tecnologia che oggi è ancora carente. Ed è evidente a tutti che la PA non si ammoderna inchiodandosi ad una sedia. Anche CGIL, CISL e UIL sono contrarie all'idea del presidente Fugatti. Per questo è stato organizzato un sit-in di protesta fra tutte le organizzazioni sindacali venerdì 18 giugno davanti a Piazza Dante ad ore 10.00.

Vuoi usufruire dei servizi offerti da FENALT?