SANITÀ PRIVATA: ANCORA NIENTE BONUS

Sanita'
| 6 dicembre 2020

Trento, 6 dicembre 2020 - Dopo otto anni vacanza contrattuale l'8 ottobre 2020 l'Associazione italiana ospedalità privata (Aiop) ha firmato il rinnovo del contratto. "Avrebbe dovuto subito essere applicato, ma così non è stato", racconta Paolo Penebianco, dirigente sindacale Fenalt in un'intervista apparsa oggi sul quotidiano l'Adige. Quel contratto coinvolge in Trentino circa un migliaio di operatori che costituiscono un supporto indispensabile alla sanità pubblica. "Lì si parla chiaramente di un bonus riparatorio di €1.000, da dare a tutti i dipendenti.  Dovevano versarlo subito dopo la firma, ma ora sono trascorsi quasi due mesi e nessuno ha visto nulla. Quel contratto va onorato". Panebianco sospetta però che si possa aprire un nuovo scenario avverso alle legittime aspettative dei lavoratori, ovvero che l'Aiop abbia intenzione di sottrarsi ai suoi obblighi contrattuali rimettendo tutto in discussione sul tavolo della Conferenza Stato-Regioni. "In queste settimane, per rispetto dei tanti professionisti in prima linea in una fase difficilissima, voglio evitare proteste e scioperi anche se ci sarebbero molte ragioni". Tra queste Panebianco ricorda  il bonus provinciale Covid che sarebbe spettato anche ai lavoratori della sanità privata: "Si era deciso per una cifra divisa a metà tra ente pubblico e imprenditore del privato, ma nessuno ha ancora visto nulla". Anche se la deontologia professionale impone in questo momento di evitare vertenze sindacali che possono intralciare l'erogazione delle prestazioni del servizio sanitario, Panebianco, alla fine, non si astiene dal sottolineare in tono perentorio e senza nascondere una nota di amarezza: "Gli accordi, però, vanno onorati".

 

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