TRENTINO: CROLLA IL FATTURATO E CALA L'OCCUPAZIONE. GLI EFFETTI DELLA PANDEMIA

Economia E Lavoro
| 20 agosto 2020

Trento, 20 agosto 2020 - Sono decisamente negativi i dati sulla congiuntura economica in Trentino nel secondo trimestre 2020. La crisi prodotta dalla pandemia emerge chiaramente dai dati rilevati dalla Camera di Commercio di Trento e resi noti in questi giorni. Il fatturato complessivo  delle imprese, realizzato tra aprile e giugno, ha fatto registrare un calo vertiginoso pari al 29,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta di un tracollo che ha colpito, anche se in maniera differenziata, tutti gli ambiti economici e soprattutto le attività sportive e di intrattenimento. queste ultime hanno subito una drammatica contrazione del fatturato pari al 67,5%. Altrettanto drammatico è stato il calo registrato nel settore ricettivo (-62,8%) nei ristoranti-bar (-61,3%) e nei servizi alla persona, che hanno visto gli affari ridursi del 49,1%, ma anche nel settore delle costruzioni (-30,3%) e in quello manifatturiero (-26,9%). Seguono gli impianti a fune (-25,4%), i trasporti (-24,4%), il commercio al dettaglio (-18,0%), i servizi alle imprese (-9,7%) e il commercio all’ingrosso (-9,4%). Nel mese di aprile si registra un crollo delle ore lavorate, pari a -33,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, percentuale che subisce un’attenuazione nei mesi successivi - attribuibile alla graduale ripresa dell’attività post-lockdown - che fa registrare un -18,5% nel mese di maggio e -2,6% a giugno. Complessivamente, la variazione delle ore lavorate nel secondo trimestre del 2020 è pari a -18,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche i dati sull’occupazione risultano preoccupanti e si rivelano più severi nel settore ricettivo con una riduzione del 35,7%. Seguono a distanza, i ristoranti-bar, che registrano un calo del 16,2%, e le attività sportive e di intrattenimento (-15,1%). Cala l’occupazione anche nei servizi alla persona (-4,4%), nel commercio all’ingrosso (-3,8%), nei servizi alle imprese (-2,9%), nelle costruzioni (-2,7%), nel settore manifatturiero (-1,9%) e in quello degli impianti a fune (-1,0%). Dati sostanzialmente stabili, invece, nei trasporti (+0,8%), dove però si è fatto ampio ricorso alla cassa integrazione, e nel commercio al dettaglio (+1,0%). In termini generali, l’occupazione complessiva del secondo trimestre ha subito una decrescita del 6,3% e per la quota di dipendenti in servizio è stato fatto ricorso alla cassa integrazione nell’11,6% dei casi. Gli imprenditori esprimono inoltre grande preoccupazione per l'incertezza che attende i mesi futuri. 

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