CATASTO E LIBRO FONDIARIO: UN FUTURO DA COSTRUIRE INSIEME

Pat
| 19 gennaio 2021

Trento, 19 gennaio 2021 - Dopo mesi di immobilità dei tavoli contrattuali, mentre continua a peggiorare l'organizzazione del lavoro a causa dello stillicidio dovuto ai pensionamenti ed al mancato ristoro del tournover, e dopo aver tentato invano di avere risposte dal Dipartimento per il Personale, abbiamo deciso di rivolgerci direttamente al Vicepresidente Mario Tonina, che ha la competenza su Catasto e Tavolare.
Il Vicepresidente ci ha convocati nella mattina del 19 gennaio, insieme al Dirigente Generale Roberto Andreatta e al Dirigente vicario Diego Castelli.
Da parte sindacale abbiamo sottolineato che da quando le competenze sono passate dalla Regione alla Provincia di Bolzano e di Trento, in quest’ultima la situazione del Catasto e Libro fondiario è andata progressivamente peggiorando, soprattutto in ragione della diminuzione di personale. Ciò ha causato un notevole aggravio dei carichi di lavoro ed allo stesso tempo un improprio affidamento di mansioni a figure di differente livello. Il tutto a rischio dei lavoratori e delle lavoratrici che spesso giocoforza si trovano a dover assumere responsabilità che vanno oltre a quelle tipiche del proprio livello e con trattamenti economici differenti rispetto ad altri colleghi.

Ora siamo andati ben oltre il limite dell'emergenza.

Come delegazione FeNALT abbiamo quindi chiesto, in prima battuta, di rivedere la scelta fatta di declassamento da sede territoriale a presidio di alcune realtà (vedi Catasto/Libro fondiario di Mezzolombardo per esemplificare) partendo dal ruolo strategico territoriale dei servizi in discussione, di attivare da subito un piano di assunzioni sia per il reintegro dei numeri  minimi di personale  necessari a far funzionare i Servizi e sia per sanare, con l'accordo di settore, la differenza dei trattamenti economici degli operatori che svolgono mansioni assimilabili.
Inoltre abbiamo chiesto uno sforzo per dare ai servizi un assetto organizzativo ottimale rispondente alle varie esigenze compresa la digitalizzazione dei processi.

La replica del Vice Presidente tende ad evidenziare che l'attenzione è massima e che si stanno attivando per un veloce riassetto dei Servizi, coscienti che siamo in emergenza. Il Dirigente Generale e il Dirigente dei Servizi hanno poi sottolineato che i problemi ereditati sono noti e che l'obiettivo è di avere un rapido reintegro di personale, condividendo anche la nostra posizione sulla necessità di risolvere alcuni problemi relativi all’equiparazione dei trattamenti tramite l'accordo di settore che dovrebbe essere trattato in questi primi mesi dell'anno.  E' poi stata  palesata l'intenzione di arrivare ad una maggiore integrazione dei due Servizi, pur restando ferma la rispettiva autonomia, in modo da armonizzare i processi (soprattutto quelli di digitalizzazione) e agevolare l'approccio degli utenti, con l'intento di arrivare a sportelli comuni sia pur con un backoffice distinto, ma più integrato ed interagente.
Dal canto nostro abbiamo sottolineato l'urgenza di questi processi, ma soprattutto l'esigenza, pena il fallimento, che la riorganizzazione non avvenga dall'alto, ma si basi sul confronto con i responsabili dei procedimenti che conoscono bene le dinamiche e le criticità. Ci è stata assicurata la massima condivisione, e questo francamente ci pare un buon risultato... sempreché seguano i fatti.

Segretario e referente P.a.t.
Valentinotti Maurizio
Adami Paolo
 

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