CLIMA DI FIDUCIA DEI CONSUMATORI TRENTINI

Economia E Lavoro
| 21 novembre 2021

Trento, 21 novembre 2021 - Nel mese di ottobre l’indice relativo al clima di fiducia dei consumatori trentini si è attestato a +0,1 punti, in aumento di oltre 10 punti rispetto alla precedente indagine di aprile. A dirlo è l'indagine sul clima di fiducia delle famiglie di consumatori trentini curata dalla camera di commercio di Trento. Il miglioramento è trainato, in particolare, dalle valutazioni positive sull’andamento dell’economia provinciale nei prossimi dodici mesi, che sono nettamente più positive rispetto a quanto registrato ad aprile. La percentuale di chi immagina un miglioramento (lieve o netto) raggiunge, infatti, il 45,9% (era il 30,0% ad aprile), mentre i giudizi negativi si contraggono e passano dal 30,7% all’attuale 17,1%. Con riferimento alla situazione economica della propria famiglia, negli ultimi 12 mesi le persone interpellate confermano un giudizio di stazionarietà (77,9%). La percentuale di chi riscontra un peggioramento risulta tuttavia in calo (15,6% dal 24,1% di aprile), mentre vi è una lieve crescita di chi registra un miglioramento.

I giudizi relativi alla situazione finanziaria percepita dalle famiglie restituiscono, invece, un quadro di sensibile difficoltà. I dati confermano un’elevata percentuale di chi, attraverso le proprie risorse, riesce a malapena a far quadrare il bilancio familiare (65,1%), una quota più contenuta (5,6%) di coloro che dichiarano di dover attingere ai risparmi per far fronte alle necessità quotidiane e un 13,0% che è in grado di accantonare qualche risparmio.

A fronte delle migliori aspettative circa lo sviluppo economico nei prossimi dodici mesi, cresce leggermente la propensione all’acquisto di beni durevoli (elettrodomestici, prodotti elettronici e mobili). La percentuale di chi dichiara di aver intenzione di spendere di più in rapporto all’ultimo anno raggiunge il 18%, contro circa l’8% registrato in primavera. Si mantiene alta, tuttavia, anche la quota di chi prevede una contrazione della spesa (27,3%) e si confermano elevati i giudizi di stazionarietà (50%).

Le valutazioni sull’andamento della disoccupazione nel corso del prossimo anno, registrano un significativo miglioramento rispetto alla rilevazione dell’aprile scorso. La quota di intervistati che si attende un aumento del numero dei disoccupati (moderato o forte) si contrae di 25 punti percentuali (14,3%), a fronte di un deciso incremento della quota che prevede un calo e che passa dal 19,0% all’attuale 39,6%.

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