DL 44/21 MISURE FRETTOLOSE E TANTI RICORSI

Sanità
| 9 aprile 2021

Trento, 9 aprile 2021 -  Sta suscitando molta discussione in particolare l'obbligatorietà della vaccinazione per il personale sanitario. Fanno discutere, oltre all'opportunità, la liceità dell'obbligo (in particolare trattandosi di vaccini ancora sperimentali) e  poi le misure conseguenti alla mancata vaccinazione. Ma non solo, non si chiarisce fino in fondo i compiti del medico di base e del medico competente, che, nella pratica, ora sembrano passarsi la palla di mano in mano. E poi la gestione dei dati sensibili che sono oggetto di comunicazione al datore di lavoro, sembra presenti diverse zone oscure.

Di certo vale la pena ricordare che l'opinione più comune è che dalla pandemia si esce solo a fronte di una veloce ed efficace campagna vaccinale, anche se non mancano i dubbi neppure su questo versante, legati soprattutto alla sperimentalità del farmaco e all'insorgenza continue di varianti. Sembra comunque assodato che non sia necessario raggiungere il 100% dei cittadini con il vaccino per avere una buona copertura, e da questo punto di vista, l'obbligo alla vaccinazione, sulla cui liceità probabilmente sarà necessario l'intervento della Corte Costituzionale, può risultare eccessivo. 

Di sicuro eccessive risultano le misure di allontanamento dal luogo di lavoro a vario titolo ipotizzate, perché, su questo non ci sono dubbi, metteranno in crisi, oltre al personale interessato, anche chi dovrà sobbarcarsi il  loro lavoro.

Che fare?

Innanzitutto precisiamo che trattandosi di una legge dello stato, a parte i ricorsi c'è ben poco da fare. Per quanto ci riguarda pensiamo che l'obbligo non era una misura necessaria e causerà più guai che benefici a causa della difficile gestione di tutto il processo, tant'è che crediamo che in fase di conversione in legge potranno esserci tanti cambiamenti. E nel frattempo comunque i tempi si dilateranno inevitabilmente.

Sicuramente come sindacato dobbiamo essere di supporto ai lavoratori nelle varie fasi del procedimento per evitare che ci siano forzature, affinché siano rispettate le regole, e tutelare coloro che ritengono di avere delle fragilità che rendono controindicata la vaccinazione. Non di meno dobbiamo tutelare chi si sobbarca i carichi di lavoro maggiori a causa dell'eventuale assenza di personale. Su questi temi abbiamo chiesto un incontro urgente con i datori di lavoro e l'Assessorato, insieme alle altre sigle sindacali, pur con prospettive differenti.

Invitiamo coloro che avessero bisogno di supporto, a chiamarci.

IL SEGRETARIO GENERALE
Maurizio Valentinotti

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