FALLIMENTI IN TRENTINO: NEL 2020 NON C'E' STATO ANCORA L'EFFETTO COVID

Economia E Lavoro
| 5 gennaio 2021

Trento, 5 gennaio 2021 - Sono state 56 le aperture di fallimento rilevate presso i tribunali di Trento e Rovereto nel corso del 2020. A dirlo è l'ufficio studi della CCIAA di Trento che sottolinea come il dato confermi la tendenza ad un progressivo calo registrato a partire dal 2016 quando si è raggiunto il livello più alto (145) come effetto della Grande recessione. I fallimenti hanno interessato prevalentemente le imprese di costruzione, gli impiantisti e le società immobiliari (21 casi, pari al 37% del totale delle procedure concorsuali). Seguono il commercio con 14 fallimenti e il comparto “bar-alberghi-ristoranti” con 8 procedure fallimentari aperte in corso d’anno. Altri settori sono stati interessati più marginalmente, come il manifatturiero (7 fallimenti), i servizi alle imprese (4), l’estrattivo e i trasporti (1). "È evidente – ha spiegato Giovanni Bort, presidente della Camera di commercio di Trento – che una crisi come quella registrata nel corso del 2020, e che deve ancora terminare, non potrà non avere conseguenze epocali ed è purtroppo prevedibile che la crescita dei fallimenti sia solo rinviata nel tempo. Alcuni segnali peraltro mostrano come nell’ultimo trimestre dello scorso anno le procedure aperte siano risultate già in aumento sia rispetto ai mesi precedenti, sia rispetto allo stesso periodo del 2019”.

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