GREEN PASS E PA: LE LINEE GUIDA NEL DECRETO FIRMATO DA DRAGHI

Pubblico Impiego
| 12 ottobre 2021

Trento, 12 ottobre 2021 - Dal 15 ottobre, chi controllerà, quando e con quali modalità il green pass dei lavoratori? Il presidente Draghi ha firmato il Dpcm queste questioni. Vengono riviste alcune indicazioni contenute nel dpcm dello scorso 17 giugno. Tra le novità c’è il software messo a punto da ministero della Salute, ministero dell’Innovazione, ministero dell’Economia che tramite la tessera sanitaria permette di leggere i dati contenuti nel certificato messi a diposizione dal ministero della Salute per una verifica quotidiana e automatizzata del green pass. Ci sarà quindi un’applicazione ad hoc per i controlli. Inoltre il certificato verde potrà essere richiesto al lavoratore in anticipo per esigenze di organizzazione e pianificazione dei turni, ma non oltre le 48 ore . Tra le indicazioni c’è il divieto di conservare il Qr code contenuto nel green pass e rilevato dalle piattaforme digitali o dalle app durante la verifica quotidiana. Per quanto riguarda lo smart working, il decreto recita: «Non è consentito in alcun modo, in quanto elusivo del predetto obbligo, individuare i lavoratori da adibire al lavoro agile sulla base del mancato possesso di tale certificazione».
Nel Dpcm si ribadisce che «il possesso della certificazione verde e la sua esibizione sono condizioni che devono essere soddisfatte al momento dell’accesso al luogo di lavoro». E quindi: «È pertanto un preciso dovere di ciascun dipendente ottemperare a tale obbligo a prescindere dalle modalità di controllo adottate dalla propria amministrazione». Per chi è vaccinato (o con tampone negativo), ma ancora senza green pass e Qr code, restano validi i documenti rilasciati in formato cartaceo o digitale dalle strutture sanitarie pubbliche o private, dalle farmacie, dai laboratori di analisi, dai medici di famiglia o dai pediatri. Il green pass coprirà anche gli italiani vaccinati all’estero che potranno richiederlo attraverso un modulo online anche per i propri familiari. Inoltre anche coloro che sono esentati dal vaccino per motivi di salute avranno un QR code che dovrà essere scansionato e verificato, nel rispetto della privacy dei lavoratori.

 

 

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