REGIONE-CCIAA: CONTRATTO DEI GIORNALISTI

Regione e CCIAA
| 24 marzo 2021

Trento, 24 marzo 2021 - Si è conclusa anche in Camera di Commercio e Regione (ed è in via di definizione al Consiglio regionale) la vertenza contrattuale relativa al contratto dei giornalisti nel pubblico impiego trentino. Nel corso degli anni chi svolgeva attività di ufficio stampa in ambito pubblico ed era iscritto all'albo dei giornalisti veniva inquadrato con un contratto a tempo determinato di natura privatistica. Il contratto stipulato fra FNSI, il sindacato unitario dei giornalisti italiani, e FIEG, l'associazione italiana degli editori di giornali. Ma di recente l’art. 25 bis, co. 1, D.L. 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, ha stabilito che l’individuazione e la regolamentazione dei profili professionali di questo tipo devono essere affidate alla contrattazione pubblica ed ha consentito alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano, in via transitoria, e non oltre il 31 ottobre 2019, di applicare la disciplina corrente sino alla definizione di una nuova, specifica disciplina. Pertanto, mentre lo scorso anno si è proceduto a regolamentare attraverso distinte disposizioni l'inquadramento dei giornalisti nel contratto delle Autonomie locali, quest'anno si è affrontata la questione sul versante Regione-CCIAA, addivenendo ad un accordo rispettoso della loro specifica professionalità. Quasi unanime il consenso: hanno firmato CGIL, CISL, UIL, FENALT, ASGB, ma non FLP che non ha ritenuto di farlo per una presunta coerenza con la mancata firma dell'ultimo contratto di comparto. Pur non essendoci, secondo noi, alcuno stringente nesso di causaltà fra le due cose, qualora le si valuti nel merito e non sulla base di pregiudizio, preme far presente che oltretutto la vertenza riguardava solo un lavoratore in CCIAA e forse 2 di prossima individuazione nell'ambito della Giunta regionale. Ma come sappiamo il fascino del bastian contrario è sempre irresistibile. L'accordo ha riscosso pure il consenso del sindacato di categoria, la FNSI, che in base alla legge (L. 150/2000) ha diritto di intervenire, a prescindere dalla rappresentatività, nelle vertenze del pubblico impiego che interessano i giornalisti. 

Vuoi usufruire dei servizi offerti da FENALT?