TRENTINO: IN CRESCITA GLI INFORTUNI SUL LAVORO. PESA IL COVID

Economia E Lavoro
| 1 febbraio 2021

Trento, 1 febbraio 2021 - Nel 2020 in Trentino ci sono state 8.329 denunce di infortuni sul lavoro. A dirlo è l'Inail che evidenzia come per la nostra provincia si sia registrato un incremento dell'8,4%, se si esclude la fascia 0-14, cioè gli infortuni scolastici (altrimenti l'incremento sarebbe dello 0,9%). Il 29,4% dei casi, ovvero 2.452 denunce, è collegato al Covid. Delle 13 vittime che ci sono state nel corso dell'anno (erano state 11 nel 2019), due casi sono dovuti alla pandemia.

Le denunce di infortunio calano nell'Industria, nell'edilizia, nell'artigianato, nell'agricoltura. Il balzo si concentra nella sanità e assistenza sociale, dove gli infortuni quadruplicano da 319 a 1.461, e nel turismo, nei servizi di alloggio e nella ristorazione, dove passano a 530 a 944. Il Covid ha un grande peso in questa distribuzione, che  spiega anche perché ci sia un forte aumento dei casi che coinvolgono lavoratrici, da 2.879 a 3.799, il 32% in più, mentre diminuiscono da 5.376 a 4.530 quelli che coinvolgono gli uomini.

In tutta Italia le denunce di infortunio nel 2020 sono state 554.340, il 13,6% in meno dell'anno prima. I casi mortali invece aumentano anche a livello nazionale: sono 1.270, il 16,6% in più. Il nuovo Coronavirus pesa tra gli infortuni per il 23,6%, tra le vittime per il 33%.

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