CHIUSO IL CONTRATTO AUTONOMIE LOCALI: +5%

Autonomie Locali
| 31 maggio 2022

Trento, 31 maggio 2022 - Dopo un avvio grottesco ad inizio 2020 con un protocollo politico che rischiava di lasciare sul terreno una gran fetta di risorse, si è chiuso oggi con un risultato molto positivo il rinnovo contrattuale dei dipendenti della PAT, dei Comuni e Comunità e delle APSP. L’accordo prevede in sintesi: 
•    aumenti del 5% a far data dal gennaio 2022 e arretrati per il 2020 e 21
•    indennità di vacanza contrattuale 2022 dal primo di aprile
•    passaggio di fascia economica per tutti coloro che hanno i 5 anni di anzianità nella fascia.
“Siamo orgogliosi di sottolineare – ha dichiarato Maurizio Valentinotti, segretario generale Fenalt - che le azioni unitarie promosse da Fenalt a partire da fine 2020, accolte con calore sia dai nostri iscritti (con forte presenza nelle manifestazioni di piazza) sia dai colleghi confederali coi quali sono state condivise molte strategie e rivendicazioni, hanno dato il risultato sperato”.
“E’ stato chiuso un contratto importante che senza un impegno unitario di tutti i sindacati sarebbe stato difficile da realizzare” ha commentato il presidente di Fenalt, Bruno Boschetti.

Rimane da risolvere ancora il problema relativo al personale che è già in quinta fascia e che ci rimarrà per diversi anni: l’intenzione di Fenalt è quella di proporre un correttivo nella revisione dell'ordinamento attualmente in corso.
Una pagina a parte è rappresentato dagli aumenti indennitari che sono stati stabiliti per il personale che lavora in assistenza nelle APSP, per riconoscere a pieno il diritto al tempo di cambio divisa (passaggio di consegne) con arretrati per OSA, AUSILIARI ed INFERMIERI per i quali non era previsto nulla in questa partita. “Su questo punto crediamo che l’esito positivo sia strettamente collegato alla vittoria in tribunale ottenuta dai ricorsi sostenuti da Fenalt che hanno imposto anche il ritocco dell’Accordo di Settore delle APSP” ha osservato Valentinotti.
Con queste nuove norme vien meno gran parte dell’oggetto del contendere.
Purtroppo sono rimaste escluse alcune figure, come i fisioterapisti, gli addetti alle cucine e i manutentori: è ovvio che questi potranno cambiarsi in orario di lavoro.
 

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