APSS: LE INDENNITA' VANNO RICONOSCIUTE ANCHE NEI PERIODI DI ASSENZA

Sanità
| 23 maggio 2024

Come stabilito dalla Corte di Cassazione, sezione Lavoro, con l'ordinanza 15 dicembre 2023 numero 35146, richiamando anche precedenti giurisprudenziali, l'articolo 7 della direttiva 2003/88/CE e sottolineando che la Corte di Giustizia dell'Unione Europea lo ha più volte sostenuto, il lavoratore deve percepire anche nei periodi di ferie la retribuzione ordinaria. 
La Corte di Cassazione ha ricordato che le sentenze della Corte  europea citata, hanno un'efficacia vincolante e prevalente sull'ordinamento nazionale.
Le ferie sono fondamentali per il recupero delle energie psicofisiche e la retribuzione mensile corrisposta in un mese ove sono stati fruiti periodi di ferie non deve essere inferiore rispetto a quella corrisposta in un mese ove vi è stata presenza continuativa del dipendente. La motivazione, dice la sentenza, è perché ciò potrebbe avrebbe un effetto dissuasivo, portando il lavoratore a non esercitare il diritto al riposo costituzionalmente garantito data la perdita economica potenziale.

Secondo FeNALT QUESTO NON BASTA!

Chiediamo il pagamento delle indennità (ad esempio indennità di turno, indennità notturna, indennità di cassa e di front-office, indennità connesse a particolari reparti in cui si lavora…), ovvero tutte quelle legate alla presenza, anche su ogni tipo di assenza retribuita a qualsiasi titolo effettuata: aspettative, legge 104, permessi, corsi, ecc.…

Le azioni per poter procedere sono che TU faccia la tua parte, in questo modo:

in allegato trovi il modulo di diffida, che serve a mettere in mora l’azienda bloccando i tempi di decorrenza dei termini legati ai potenziali arretrati recuperabili, che dovrai stampare, compilare in maniera leggibile e firmare.

Dovrai poi trasmetterlo ad APSS con una delle seguenti modalità:

  • con raccomandata a/r (con ricevuta di ritorno) all’indirizzo che troverai sul modulo;
  • allegando il modulo in una PEC (posta elettronica certificata) personale se ne sei in possesso all’indirizzo apss@pec.apss.tn.it indicando come oggetto “messa in mora” e come testo “in allegato quanto in oggetto”;

Se non hai un indirizzo PEC, che specifichiamo non è la e-mail normale, o trovi difficoltà a mandare la raccomandata con ricevuta di ritorno, inviaci il modulo compilato e firmato dopo averlo scannerizzato all’indirizzo e-mail rungaldier@fenalt.it;
sarà nostra cura inviarlo poi per tuo conto ad APSS attraverso la PEC del sindacato.

Questa iniziativa ricordiamo è riservata agli iscritti FeNALT. Per iscriversi non devi fare altro che compilare il modulo allegato in tutte le sue parti (sopra e sotto), firmandolo nei due spazi e mandandolo via mail scannerizzato sempre alla e-mail rungaldier@fenalt.it.
Invitiamo a prestare tutti i consensi richiesti, perché questo ci permette di mandarti le informazioni di carattere sindacale, i tuoi dati verranno trattati unicamente da noi nel rispetto del GDPR 679/2016.

 

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