AUTONOMIE LOCALI: RISORSE CONTRATTUALI INADEGUATE. E REGIONE E CCIAA?

Autonomie Locali
| 21 gennaio 2024

Trento, 21 gennaio 2024 - Con la variazione di bilancio approvata nei giorni scorsi la giunta provinciale ha previsto lo stanziamento annuale di 119 milioni di euro, a partire da quest'anno, per onorare gli impegni assunti con il Protocollo di intesa del 18 luglio 2023 per i rinnovi contrattuali del pubblico impiego del triennio 2022-2024 del comparto Autonomie locali. Nel complesso tutte le risorse stanziate, anche a più riprese a vario titolo (una tantum etc.) nel corso del triennio di riferimento permetteranno di garantire al personale un aumento stipendiale dal 2024 pari al 6,3% rispetto all'attuale trattamento - cifra che si aggiunge all'indennità di vacanza contrattuale (pari allo 0,5%) già erogata e che sarà consolidata -, nonché di proseguire le trattative per la revisione dell'ordinamento professionale, delle voci accessorie e della produttività. Si tratta di ben poca cosa se pensiamo che l'inflazione media italiana nel 2022 è stata dell'8,18%, con picchi anche a due cifre, e che nel 2023 è stata del 6,18%. Fenalt non ha firmato il protocollo d'intesa del 18 luglio proprio perché le previsioni non consentono se non un parziale recupero dalla batosta inflazionistica, del tutto insoddisfacente per difendere il potere d'acquisto dei nostri salari. Non dimentichiamo inoltre che enti pubblici come Camera di Commercio, Regione e Giustizia non hanno ancora visto neppure la previsione di un centesimo per il triennio 22-24. Sarebbe il caso che Apran aprisse anche quel tavolo, e tempestivamente.

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